Mafia: Taranto, il 18 a Palagianello 'L'eredita' di Paolo
Borsellino'
Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - Cos'e'
realmente accaduto nell'estate del '92? Perche' Borsellino dopo Falcone?
Fu solo mafia? Questi gli interrogativi ai quali si provera' a
rispondere nel corso dell'incontro promosso domenica prossima a
Palagianello, in provincia di Taranto, in occasione della V edizione de
''L'eredita' di Paolo Borsellino'' sottotitolata ''Le verita'
nascoste''.All'incontro, organizzato dall'associazione ''I Portulani - I
Guardiani del Borgo Antico'', interverranno lo scrittore Alfio Caruso,
autore di ''Milano ordina uccidete Borsellino'', e i giornalisti Paride
Leporace e Orfeo Notaristefano. L'iniziativa, spiega una nota, si
inserisce nel percorso ''Radichiamo la legalita''' avviato in primavera
nelle scuole superiori ''Mauro Perrone'' di Castellaneta e
''Lentini-Einstein'' di Mottola. Dopo aver approfondito con gli studenti
tarantini il ruolo svolto dalle mafie nel traffico di stupefacenti e la
capacita' di infiltrazione di ''Mafia SpA'' nell'economia del Paese,
forte dei suoi 130 miliardi annui di volume d'affari, ''I Portulani''
affronteranno i misteri che ancora oggi avvolgono la strage di via
d'Amelio. E lo faranno soffermandosi sulle ultime rivelazioni dei
collaboratori di giustizia che hanno consentito l'apertura di nuove
indagini nonche' sulla tesi illustrata da Caruso che nella sua ultima
opera attribuisce all'alta finanza milanese un ruolo decisivo nella
regia dell'attentato. Idealmente collegati con l'infaticabile Salvatore
Borsellino, impegnato a Palermo con il movimento delle agende rosse, i
Portulani rilanceranno da Palagianello l'importanza di continuare a
ricercare verita' e giustizia in quella che sembra assumere sempre piu' i
contorni dell'ennesima pagina nera del nostro Paese. (segue)
(16 luglio 2010 ore 20.32)